Maria Vardala
Two years after she passed away in 1466, Isotta Nogarola was praised in a long eulogy by the famous humanist Giovanni Mario Filelfo (1426–1480). Filelfo, who was at the time in Verona, dedicated to Isotta's brother Ludovico Nogarola a eulogy related to her life, portraying her as a poet and as a marvellous woman who refused to be married and embraced the humanist studies. The article explores the eulogy's content and the significance of its words by proposing a translation of the Latin text and by adding a commentary to certain lyrics of it. Filelfo managed to describe Isotta's life and advancement in the literary world in a vivid way, drawing inspiration on her private correspondence and the fame that was following her name. Filelfo's dedicatory work consists of a poem written in hexameters and of two sonnets written in the Italian of the time where he also praises Isotta's virtues.
Due anni dopo la sua morte, avvenuta nel 1466, Isotta Nogarola fu elogiata in un lungo elogio dal famoso umanista Giovanni Mario Filelfo (1426–1480). Filelfo, che in quel periodo si trovava a Verona, dedicò al fratello Ludovico Nogarola un elogio sulla vita di Isotta, scritto con motivi celebrativi, raffigurandola come una poetessa e una donna meravigliosa che rifiutò il matrimonio e abbracciò gli studi umanistici. L'articolo esplora il significato del contenuto dell'elogio presentando una proposta di traduzione del testo latino e aggiungendo alcuni commenti a qualche suoi versi. Filelfo riuscì a descrivere la vita e l'avanzamento di Isotta nel mondo letterario in modo vivido, ispirandosi alla sua corrispondenza privata e alla fama che accompagnava il suo nome. L'opera dedicatoria di Filelfo è costituita da una poesia scritta in esametri e da due sonetti scritti nell'italiano dell'epoca in cui elogia di nuovo le virtù di Isotta.