Valencia, España
The existence of a single 19th century publication of the work Gynevera de le clare donne, by the Bolognese Giovanni Sabadino degli Arienti, composed around the end of the 15th century, made it necessary to elaborate a critical edition based on all the manuscript and printed testimonies that have been preserved to date. In the introduction to this work, will analyse the historical and social context that framed Sabadino degli Arienti’s masterpiece – dedicated to Ginevra Sforza, Lady of Bologna – in which he describes the qualities of thirty-three women of admirable virtues. Afterwards, reference will be made to the state of the art, studies and research carried out in recent years on the Gynevera de le clare donne. In addition, the critical apparatus will be described, giving some examples of the different variants highlighted in the recently published critical edition, the result of in-depth analysis of Arienti’s manuscript codices held in the State Archive in Bologna and the Palatine Library in Parma.
L’esistenza di un’unica pubblicazione ottocentesca dell’opera Gynevera de le clare donne, del bolognese Giovanni Sabadino degli Arienti, composta intorno alla fine del XV secolo, ha reso necessario elaborare un’edizione critica basata su tutte le testimonianze manoscritte e stampate che sono state conservate fino ad oggi. Nell’introduzione del presente lavoro si analizzerà brevemente il contesto storico e sociale che ha fatto da cornice al capolavoro di Sabadino degli Arienti – dedicato a Ginevra Sforza, signora di Bologna – in cui descrive le qualità di trentatré donne di ammirevoli virtù. Dopodiché si farà riferimento allo stato dell’arte, studi e ricerche portati avanti in questi ultimi anni sulla Gynevera de le clare donne. Inoltre, verrà descritto l’apparato critico fornendo alcuni esempi delle diverse varianti evidenziate nell’edizione critica appena pubblicata, risultato dell’analisi approfondita dei codici manoscritti dell’Arienti custoditi presso l’Archivio di Stato di Bologna e la Biblioteca Palatina di Parma.