Paolo Tabacchini
The purpose of the article is to highlight a peculiar aspect of D’Annunzio’s spirituality, such as the concordance with elements of the Indian tradition in feeling and conceiving divine and human spirituality. The introduction to the topic, primarily illustrates the state of the arts on the subject and shows the major textual and extra-textual “evidence” of the author’s knowledge and attention to Indian culture. Then, the article focuses on the commentary and interpretation of Meriggio, the work which represents one of the peaks – as well as of his literary production – of the process of syncretism between the spiritual feeling of the author and the religiosity of Indian ancestry.
Lo scopo dell’articolo è quello di mettere in evidenza un aspetto peculiare della spiritualità di D’Annunzio: la concordanza con elementi della tradizione indiana nel sentire e concepire la spiritualità divina e umana. Dopo un’introduzione al tema che illustra lo stato della critica sull’argomento e mostra le maggiori “prove” testuali ed extra-testuali della conoscenza e dell’attenzione dell’autore alla cultura indiana, l’articolo si concentra sul commento e sull’interpretazione della composizione Meriggio, opera che rappresenta una delle vette, oltre che della sua produzione letteraria, anche del processo di sincretismo tra il suo sentimento spirituale e la religiosità di ascendenza indiana.