Benedetto Giuseppe Russo
The paper sheds light on the language-stylistic reasons for the success of the Disney children's handbooks published by Mondadori, starting with the Manuale delle Giovani Marmotte (1969), containing curiosities, information on various subjects, tips, suggested pastimes and experiments. The appreciation it received led the same publisher to publish other volumes based on Disney's imagery, also destined for great popularity, including the Manuale di Nonna Papera (1970), a book of recipes introduced by historical anecdotes, and the Manuale del Gran Mogol (1980), also rich in multi-thematic notions, instructions and suggestions. Assuming that the success of Disney guidebooks was not only due to their practical and recreational usefulness, but to a large extent also to engaging communicative strategies, the forms of amusing language manipulation that made the three indicated volumes, the most famous ones, appealing to the very young generations of the second half of the 20th century are examined with relevant examples, i.e. the ways in which the creative and witty style of the authors is declined: puns, witty word juxtapositions, allusive paronomasias, reformulations of idioms and proverbs. The aim is to show how the effectiveness of a language for children that aims at being educational and also inspiring communicative creativity can strongly depend on strategically playful and therefore affable and compelling tones.
Il contributo fa luce sulle ragioni linguistico-stilistiche del successo dei manuali Disney per ragazzi pubblicati da Mondadori a partire dal Manuale delle Giovani Marmotte (1969), un manualetto contenente curiosità, informazioni su svariati argomenti, consigli, proposte di passatempi ed esperimenti. L'apprezzamento da esso riscosso portò il medesimo editore a pubblicare altri volumetti basati sull'immaginario Disney, altrettanto destinati a grande fortuna, tra i quali il Manuale di Nonna Papera (1970), un libro di ricette introdotte da aneddoti storici, e il Manuale del Gran Mogol (1980), ricco anch'esso di nozioni pluritematiche, istruzioni e suggerimenti. Ipotizzando che il successo dei manuali Disney non sia stato dovuto solo alla loro utilità pratica e ricreativa, ma in gran parte anche a strategie comunicative coinvolgenti, dei tre manualetti indicati, i più celebri, si esaminano, proponendo esempi pertinenti, le forme di spassosa manipolazione linguistica che li hanno resi avvincenti per le giovanissime generazioni del secondo Novecento, ovvero le modalità in cui si declina la vena creativa e spiritosa dei compilatori: giochi verbali, accostamenti di parole arguti, paronomasie allusive, riformulazioni di idiomatismi e proverbi. Si mira a mostrare come l'efficacia di una lingua per l'infanzia che si propone come educativo-istruttiva e altresì ispiratrice di creatività comunicativa possa fortemente dipendere da tonalità strategicamente giocose e pertanto affabili e avvincenti.